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Trk#1 -

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TRK#1

Prodotto da Nogravity4monks
con Oliver Zimmermann, Julia Kent, Stefano Cabrera, Federico Fantuz, Raffaele Rebaudengo, Bernardo Russo e Tiziano Scali
regia Elisa D'Andrea
costumi Elisa D'Andrea, Daniela De Blasio
luci Matteo Selis

Si può suonare una fune d'acciaio di 16 mm di diametro, lunga sessanta metri? Sì, si può!

Trk#1 è uno spettacolo teatrale, una coreografia su cavo e un concerto per la corda più lunga mai suonata al mondo.

Trk#1 nasce dal desiderio di Andrea Loreni e Tiziano Scali di portare avanti la ricerca di un progetto nato qualche anno prima. Così vengono coinvolti quattro musicisti straordinari e di provenienze straordinariamente diverse (Julia Kent al violoncello, Raffaele Rebaudengo alla viola, Federico Fantuz e Bernardo Russo alle chitarre).

Due chitarre, una viola, un violoncello e un cavo di acciaio dal diametro di 16 mm: ventun corde. Ventun corde, che vibrano per suonare la paura dell'ignoto, la rabbia, la solitudine, la ribellione e la perdita del se del funambolo. Ventun corde che vibrano per abbattere l'ostacolo, alla ricerca della luce.

All'inizio è il dialogo tra il funambolo ed il vuoto, fatto di spaventosi silenzi e rumori impercettibili, amplificati dalla sensibilità accesa da altezza, rischio e concentrazione che prende forma nell'aria attraverso la semplice restituzione del suono prodotto dal movimento e dell'oscillazione della corda tesa. Il cavo, che sentiamo per la prima volta, ci rimanda i suoni di ciò che il funambolo gli trasmette mentre lo percorre: se è nervoso anche il cavo sarà nervoso, se riesce a stare calmo, il cavo si calma.

Poi, la più impalpabile e magica delle arti evolve, grazie all'improvvisazione con i musicisti, all'elettronica, alla tecnologia, ridisegnando il dialogo interiore del funambolo. La musica si crea dal movimento e dalla sua interazione con i musicisti, definita in una sorta di continuo incontro, come per l'equilibrio di un funambolo, mai immobile mai uguale a se stessa.

In questo spettacolo le emozioni trasmesse al cavo verranno amplificate e rese udibili al pubblico. Lo stridere della paura di fronte all'ignoto si trasformerà in una opportunità sonora, e creerà insieme agli altri strumenti la colonna sonico-emotiva della traversata del funambolo.


TRK#1

Produced by Nogravity4monks
co-starring Oliver Zimmermann, Julia Kent, Stefano Cabrera, Federico Fantuz, Raffaele Rebaudengo, Bernardo Russo e Tiziano Scali
direction Elisa D'Andrea
costumes Elisa D'Andrea, Daniela De Blasio
lights Matteo Selis

Can a steel cable of 16 mm diameter, sixty meters long be played like an instrument? Yes, it can!

Trk#1 is a theatrical show, a choreography on a cable, and a concert given with the longest string ever played in the world Trk#1 comes from Andrea Loreni and Tiziano Scali's wish to carry on the research for a project started a few years earlier.

So that four extraordinary musicians, with extraordinarily diverse backgrounds, are involved in it (Julia Kent: cello, Raffaele Rebaudengo: viola, Federico Fantuz and Bernardo Russo: guitars).

Two guitars, a viola, a cello and a steel cable with a diameter of 16 mm: twenty-one strings. Twenty-one strings vibrating to play the fear of the unknown, the anger, the loneliness, the rebellion and the loss of the tightrope walker's self.

Twenty-one strings vibrating to break down the barrier, searching for the light.

At first it is just the dialogue between the tightrope walker and the void. A dialogue made of silences and inaudible noises, amplified by the sensitivity created by the height, the risk, and the concentration which takes form in the air through the simple return of the sound produced by the movement and swing of the taut rope. The cable - that we hear for the first time - returns the sounds of what the tightrope walker transmits to it as he walks on it. If he is nervous the cable will be nervous, if he can stay calm, the cable is calms down.

Then, an intangible and magical art evolves through improvising with musicians, electronics, and technology: the inner dialogue of the tightrope walker. The music is created by the movement and its interaction with the musicians. It is defined in a sort of continuous meeting, just like the balance of the tightrope walker: never still, never equal to itself.

In this show the emotions transmitted to the cable will be amplified and made audible to the public. The fear of facing the unknown will become a sonic opportunity, creating the inner soundtrack of the tightrope walker's crossing.





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press office: Elisa D'Andrea
E-mail:
info@nogravity4monks.com
mobie +39 320 1628485
show distribution: Raffaele Rebaudengo
mobie +39 348 7124747